Pieve delle Fonti · dal 2012
Annotio
Annotio è un corso per adulti sull’intelligenza artificiale in ufficio. Porti un compito reale — un verbale, una mail, una lista — lo dai a un modello e impari ad analizzare il testo che restituisce prima di inviarlo.
Sei postazioni con computer. Un posto si conferma per lettera. In questa pagina non c’è una tariffa.
Il nome del corso
La parola è restata dal primo quaderno della casa. Serviva a dire che un testo «reggeva». Annotio è quello applicato all’IA: quattro voci per dare un lavoro a un modello e analizzare il risultato nel tuo mestiere.
Non si insegna a programmare un modello né a «tirarne un reddito». Si insegna a usare l’intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano e a non inviare il primo testo che genera.
Quattro voci
Martedì
Ognuno arriva con una pagina del proprio mestiere. Si nomina il lettore. Si scrive ciò che il modello non inventerà. Matteo non apre nulla finché quella frase sta in tre righe.
Giovedì
Si stampa o si incolla il testo. Tre segni: resta, si riscrive, non doveva uscire. Nessuno dà un voto. Il margine porta la data.
A casa
Tra la voce II e la III c’è una sera da soli. Si torna con tre cancellature nuove. Chi non le porta, aspetta la settimana dopo.
L’aula
Ostelia occupa un piano a Pieve delle Fonti. Si viene di sera con il computer. Si dà a un modello un compito del mestiere e si analizza il testo che genera.
I gruppi sono piccoli perché si legge ad alta voce la bozza dell’IA. Se cerchi una formazione da sviluppatore, ti indirizziamo altrove.
Iscrizione
Di’ il mestiere e un compito che fai già. Lucia risponde. Il posto non è preso finché non parte la lettera.
Non insegniamo ingegneria dei modelli né «un reddito grazie all’IA». Qui si impara a porre una domanda utile e ad assumersi la frase che si invia.
Se vuoi il tono prima di scrivere, ci sono tre fogli: il margine, la sera sola, il tavolo.
Grazie. Lucia ha il biglietto; risponde in un giorno feriale. Se hai chiesto la visita del venerdì, la risposta dirà se resta una sedia.
Chi racconta? Chiara Belloni dirige. Matteo Righi tiene due voci. Lucia Ferri tiene il registro. Note in chi siamo.
Bisogna saperlo già? No. Bisogna potersi sedere due sere e scrivere. Il livello si parla nella lettera.
Quali strumenti? Il tuo computer e l’IA che usi già in ufficio. Non si impone una marca.
Si può venire a vedere? Venerdì mattina, se resta una sedia. Scrivi a Lucia con due date.
C’è un esame? No. C’è un dossier riletto ad alta voce e una lettera di fine.
Cosa resta? L’abitudine di non inviare una frase che nessuno ha sostenuto. Non un titolo di Stato.