Voce I · settimane 1–3
Il lavoro si nomina prima della finestra.
Il martedì si arriva con una frase del mestiere. Si dice a chi è rivolta, che cosa il modello non deve inventare e quando si considera consegnata. Matteo non apre nulla finché quella frase sta in una scheda di tre righe.
Si pratica con incarichi corti: un verbale di riunione, una lista di cose da fare, una nota a un collega che non c’era. Il punto non è lo smalto. Il punto è che un altro adulto possa leggere l’incarico ad alta voce e sapere che cosa è stato chiesto.
Alla fine della voce ciascuno ha tre incarichi datati. Uno si butta — di solito il più ornato. Gli altri due entrano nel dossier. Chiara guarda se il limite è scritto, non se il tono piace.
Chi arriva senza un mestiere concreto lavora su un fascicolo pubblico che porta la casa. Non è un simulacro d’azienda. È carta che si può leggere ad alta voce senza inventare un cliente.