Aula / Metodo

Tre regole di tavolo

Carta, margine, voce alta.

Annotio sta in tre abitudini. Non sono un manifesto. Sono ciò che si fa quando qualcuno prova a saltare l’ordine.

1. La carta va prima

L’incarico si scrive a mano. Se non sta in tre righe, non è ancora un incarico. Lo schermo resta in borsa finché Matteo non lo dice.

2. Il margine è il lavoro

Data, lettore, tre segni. Una pagina pulita non conta come letta. Ciò che si cancella si conserva: fa parte della traccia.

3. Si legge ad alta voce

Due persone a sera. Gli altri ascoltano. Non si applaude. Si dice che cosa non si firmerebbe. L’obiettivo non è coincidere.

Tavolo della sala
Sei posti. Se il gruppo è pieno, la lettera lo dice senza giri.

Non c’è un marchio di software sulla parete. Non c’è una classifica. Non c’è un «caso di successo». C’è un dossier che si può lasciare a un collega il giovedì mattina.

Tre fogli del quaderno