Aula / Annotio

La mappa

Dieci settimane, un dossier, due sere.

Annotio non è un catalogo di strumenti. È un percorso: si nomina il lavoro, si legge ciò che torna, si lascia traccia, si decide la soglia. Alla fine Chiara firma una lettera che descrive il programma seguito e le pagine rilette. Non classifica. Non confronta.

Si porta un compito del mestiere. Se la prima settimana non c’è nulla da portare, la casa mette un fascicolo pubblico — un verbale, una nota d’archivio — e si lavora su quello finché non arriva il proprio.

Tra la sesta e la settima settimana c’è una sera di lettura da soli. Non è una pausa. È l’abitudine che il corso vuole lasciare: tre cancellature nuove, datate, senza tavolo intorno.

Come passa un martedì concreto sta in una settimana. Il tono del tavolo, in il metodo.

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